NON SIAMO AFFATTO SICURI CHE PER I CITTADINI RUSSI SIA UNA CATTIVA NOTIZIA, ANZI TUTTO IL CONTRARIO

 

Il sito di informazione strisciarossa, nella sua edizione di mercoledì diciotto maggio, propone all’attenzione dei lettori un articolo, firmato da Rinaldo Gianola, sull’abbandono del suolo della Federazione Russa da parte delle imprese occidentali.

 

L’emigrazione dei marchi di cibo-spazzatura, automobili, banche e quant’altro viene presentato come una catastrofe per l’economia del Paese guidato dal presidente – regolarmente eletto, non erede di un colpo di Stato – Vladimir Vladimirovic Putin, ma ci permettiamo di dissentire.

 

 

A rinfrancarci in questa nostra analisi è un altro sito dello stesso genere di quello sopra citato, La Voce di New York, che il giorno sedici scrive che gli 850 ristoranti destinati alla chiusura – che impiegano sessantaduemila persone (fonte strisciarossa) – saranno rilevati dalla catena “Zio Vanja” che manterrà gli stessi livelli occupazionali e gli stessi menu.

 

Non siamo affatto sicuri che l’allontanamento volontario del gigante della mala-ristorazione sia un problema per i russi che, certamente, da questa operazione guadagneranno in termini di salute: non crediamo, infatti, che esista cibo peggiore di quello proposto all’interno delle catene usamericane.

 

 

Bosio (Al), 19 maggio 2022

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

 

http://pennatagliente.wordpress.com